Si parlava di effetto Trump, perché? Proprio alla vigilia dell'insediamento del tycoon alla Casa Bianca, Sky ha mandato in onda in prima tv il biopic "The Apprentice-Alle origini di Trump", film del 2024 sul giovane Donald, imprenditore agli albori della sua carriera determinato a costruire il suo impero staccandosi dall'ombra ingombrante del padre. E all'interno di questo film, in una delle scene relative all'inaugurazione della Trump Tower, appaiono alcune bottiglie di Bottega Gold presenti allo sfarzoso gala. «Una scelta motivata - dice Sandro Bottega, patron dell'azienda - sinonimo di successo, che accomuna il neopresidente americano al mondo del cinema. La bottiglia Gold è stata infatti scelta da Hollywood nel recente passato per la cena di Gala della notte degli Oscar».
Se da un lato il dato delle vendite di Bottega Gold continua a salire, dall'altro in Bottega sottolineano come non ci sia abbastanza prodotto e molti rimangano a bocca asciutta: «Si tratta di un brand sempre più conosciuto nel mondo, sempre più esclusivo, ma distribuito solo nei luoghi "in" di oltre 165 Paesi», spiega Bottega, che continua: «Manca prodotto e non è facile mantenere il livello produttivo per un'azienda che si definisce ancora artigiana e piccola. E infatti lo è rispetto ai giganti del mondo del vino, ma con un livello eccelso di qualità e tanta pazienza per poter arrivare a profumi ed eleganze uniche, da 3 fino a 12 mesi di fermentazione a seconda del prodotto, in autoclavi a temperatura altamente controllata in ogni dettaglio e con 28 enologi di grande livello».
Infine Bottega esprime il suo pensiero sul neopresidente americano: «Il giorno dell'insediamento di Trump è legato a timori e speranze. Diamogli tempo di stabilirsi alla Casa Bianca e di vedere quali saranno le sue prime decisioni. Nel frattempo il cessate il fuoco a Gaza mi sembra che sia il suo miglior biglietto da visita».
12/01/2012
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